Collana Goldfinch - Poesia gallese contemporanea

John Barnie, Tumulto in cielo

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JOHN BARNIE, Tumulto in cielo, Kolibris 2009

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OCEANOGRAPHER

Across the sea wall

the grey lumpen sea; it could

never master language,

mouthfuls of pebbles and sand

tossed on the beach, weed

and crab claws; in the sea-

gardens too, words never dart

in a shoal, are never snapped up

by a grouper or shark; deep

in the garden of perpetual darkness

words don’t fall in a drizzle,

like husks of plankton, blurred

in the fizz of a hunting fish’s

lamp; only we, it seems,

are at a loss without them,

eyes blinded by glitter

on the water’s surface.




OCEANOGRAFO

Oltre la diga foranea

lo straccio grigio del mare; non potrebbe

mai padroneggiare il linguaggio,

bocconi di ciottoli e sabbia

scagliati sulla spiaggia, alghe

e chele di granchio; anche nei giardini

del mare le parole non guizzano

mai in banco, mai sono azzannate

da cernie o squali; nel folto

del giardino del buio perpetuo

le parole non cadono in pioggia leggera,

come strati di plancton, velati di spuma

nei guizzi di una lampada

di pesce predatore; solo noi, sembra,

siamo smarriti senza di loro,

con gli occhi accecati dallo scintillìo

sulla superficie dell’acqua.




I’LL SEE YOU TOMORROW

The tongue is such a warm deceptive instrument,

bel canto, bel canto; sometimes it sits in its purse,

brother and sister to the rest of the flesh; sometimes


it blurts out a considerable truth which is

embarrassing, to which the brain quietly says, I

never meant that; tongues are open to abuse,


dictators hate them; but, tongue says, there’s no such thing

as a loose tongue, look at my strong root; and it’s true,

if the tongue were a plant or a coral on a reef


we’d see how well it was anchored,

how confident its structures; when life has had donewith it,

it’s over to the teeth and the terrible jaw


to crack laughter out of the gap,

as if this weren’t a setback, and all that remains a dead white;

don’t worry, tongue says, I’ll always be here.

 

 

CI VEDIAMO DOMANI

 La lingua è strumento così caldo e ingannevole,

bel canto, bel canto; talvolta siede nella sua sacca,

fratello e sorella al riposo della carne; talvolta

 

sbotta in una verità importante che è

imbarazzante, cui il cervello dice con calma, Io

non ho mai inteso questo; le lingue sono aperte a ingiuriare,

 

i dittatori le odiano; ma, dice la lingua, niente è come

una lingua sciolta, guarda la mia radice solida; ed è vero,

se la lingua fosse una pianta o corallo su una scogliera

 

vedremmo quant’era ben ancorata, quanto ne fossero

sicure le strutture; quando la vita ha chiuso con lei,

sta al dente e alla tremenda mascella

 

schioccare fuori la risata dal cavo, come

non fosse uno scacco, e resta soltanto un bianco morto;

non temere, dice la lingua, io ci sarò sempre.





THE SUN IS SHINING

Get the old men up,

no sleeping in chairs, out

to the bluebell wood

and the thin shimmer of its

scent; get them up, no

shuffling in slippers to the

kitchen to glance at the clock;

get them up, the buzzard

in a deft swoop grapples

the rabbit; life never is past

tense (the photograph

album is memory’s arthrit-

is); get them up.




IL SOLE SPLENDE

Svegliate i vecchi,

vietato dormire sulle sedie, fuori

verso il bosco delle campanule

e il riverbero lieve del loro

profumo; svegliateli, vietato

strascicare in pantofole verso

la cucina a guardar l’orologio;

svegliateli, la poiana

in picchiata abilmente

afferra il coniglio; la vita non si declina

mai al passato (le foto

nell’album sono un’artrite

della memoria); svegliateli.




GOSPEL

They found God’s tomb

carved out of granite

in a cave in the desert hills;

when rubble and dust had

been removed they saw a hawk

painted in gold, its foot

on the neck of a sparrow;

scientists said Stand back,

and bombarded it with X-

rays, developing a photo

of emptiness; Holy, holy, holy,

chanted the priests, He is

risen again; it was breaking news

supplanting wars and riots,

but what to do with an

empty tomb; Move on, move on there,

the sergeant said,

wafting a lazy hand; Move

on, there’s nothing to see here.




GOSPEL

Trovarono la tomba di Dio

scavata nel granito

in una cava delle colline deserte;

quando polvere e pietrisco furono

stati rimossi videro un falco

dipinto in oro, le zampe

sul collo di un passero;

gli scienziati dissero Indietro,

per bombardarlo di raggi

X, e sviluppare una foto

del vuoto; Santo, santo, santo

salmodiarono i preti, Lui è

risorto; fu una notizia tanto esplosiva

da soppiantare guerre e rivolte,

ma che farsene di una

tomba vuota; Andate, andate via,

disse il sergente,

sollevando una mano indolente; Andate

qui non c’è nulla da vedere.





WE LOOKED EVERYWHERE

Where’s Old

Tricky; behind the Moon?

but no, there was

nothing in the dark impact

craters; perhaps on Mars;

there were no spiritual

footprints in the desert of

stones; the Sun? just a

furnace of physics; what about

those fingers of light walking across

the bay? the Sun again,

its blind hands feeling

for the Earth’s green

face; Old Tricky, come out!

is he in the clouds; but

the clouds bring only rain,

and again tomorrow, rain;

what should we do; faith,

says the preacher, and

perhaps good deeds;

in the afternoon he goes for a

swim, delighting in the buoyancy

of flesh.





GUARDAMMO OVUNQUE

Dov’è il Vecchio

Furbone; dietro la Luna?

ma no, non c’era

nulla nel buio cratere

d’impatto; forse su Marte;

non c’erano impronte

spirituali nel deserto delle

pietre; il Sole? Solo una

fornace di fisica; che dire

di queste dita di luce in cammino

attraverso la baia? Il Sole di nuovo,

le sue mani cieche esplorano

al tatto il viso verde

della Terra; Vecchio Furbone, vieni fuori!

è forse nelle nubi; ma

le nubi portano pioggia soltanto,

e di nuovo domani, pioggia;

che dovremmo fare; fede,

dice il predicatore, e

buone azioni forse;

nel pomeriggio va a farsi

una nuotata, godendo della galleggiabilità

della carne.




THE STORY SO FAR

I’m not sure anything

could be said when God’s

coffin was winched from the Marianas

Trench, streaming water, panelled

with gold where gazelles

pricked their ears and a sabre-

tooth padded; there were humans

too, in gold, holding hands;

These are my works, omnia

animalia sunt, it said on the

lid; the captain gave a signal and the

winch let slip the coffin

that splashed then sank

as in a watery mirror through the

blue, until it disappeared

with the last threads of light

into the trench’s depths.





LA STORIA FINORA

 Non sono sicuro che ci fosse

qualcosa da dire quando l’argano

estrasse la tomba di Dio dalla Fossa

delle Marianne, grondante, placcata

d’oro dove gazzelle

rizzarono le orecchie e una tigre

dai denti a sciabola andava

a passo felpato; c’erano anche

umani, in oro, a stringere mani;

Queste sono le mie opere, omnia

animalia sunt, era scritto sul

coperchio; il capitano diede un segnale e

l’argano lasciò scivolare la bara

che cadde nell’acqua e affondò

come in un liquido specchio

nell’azzurro, finché scomparve

con le ultime scie di luce

negli abissi della fossa.




UNCONDITIONAL

 Heaven and Earth shall pass away,

but my words shall not pass away.


After humans

what happened to the words,

did birds make nests with them,

did ants carry them off

mistaking them for leaves;


after the Earth

did they float with debris

in space, twisting and turning

in the light of distant stars;


after the universe

did they come home to God

who sat deaf-mute,

astounded at all the things

they had said.





INCONDIZIONATO

 Cielo e terra spariranno,

ma le mie parole non spariranno.


Dopo gli esseri umani

che accadde alle parole,

forse gli uccelli ne fecero nidi,

le formiche le trasportarono via

scambiandole per foglie;


dopo la Terra

fluttuarono coi detriti

nello spazio, volteggiando e girando

nella luce di stelle distanti;


dopo l’universo

rincasarono presso Dio

che sedeva sordomuto,

sbalordito da tutto ciò

che avevano detto.




da JOHN BARNIE, Tumulto in cielo, Kolibris 2009

Traduzione di Chiara De Luca

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4 replies »

  1. Today, after This John Barnie’s Book

    So far so far so far
    Today the human words
    And pain and “swish”
    Of holy swords
    Are, and the name of God
    Is God just when He sleeps,
    Is God just when He doesn’t
    look at us. Or He’s not In.

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