Uncategorized

Das Schweigen der Sirenen (Il silenzio delle sirene)

traduzione dal tedesco di Elisabetta Zoni

 

 

Franz Kafka

Racconti brevi

Il silenzio delle sirene

 

A dimostrazione che anche mezzi inadeguati, addirittura puerili, possono portare alla salvezza:

Per proteggersi dalle sirene, Odisseo si tappò le orecchie con la cera e si fece incatenare all’albero maestro. Qualcosa di simile, naturalmente, avrebbero potuto fare da sempre tutti i viaggiatori – tranne coloro che le sirene avevano già attirato da lontano – ma era risaputo in tutto il mondo che non sarebbe servito a nulla. Il canto delle sirene pervadeva di sé ogni cosa, e la passione dei sedotti avrebbe spezzato ben più che catene e alberi maestri. Ma a questo Odisseo non pensò, benché forse ne avesse avuto notizia. Si fidava completamente di quel pugno di cera e di quel mucchio di catene e, rallegrandosi candidamente dei suoi mezzucci, navigò incontro alle sirene.

Ora però le sirene possiedono un’arma ancor più tremenda del canto: il loro silenzio. Anche se non è mai accaduto, è forse concepibile che qualcuno si fosse potuto salvare dal loro canto; di certo non dal loro silenzio. Nulla di terreno può resistere alla sensazione di averle vinte con le proprie forze, all’orgoglio che ne scaturisce, e che travolge ogni cosa.

E davvero, quando Odisseo giunse, le potenti cantatrici non cantarono, o perché pensarono che quell’avversario poteva esser battuto solo con il silenzio, o forse perché la vista della beatitudine dipinta sul volto di Odisseo, che non pensava ad altro che alla cera e alle catene, le fece dimentiche di ogni canto.

Odisseo tuttavia non udì, per così dire, il loro silenzio, credendo che stessero cantando e che solo lui fosse protetto dall’udirle. Di sfuggita vide dapprima il movimento dei loro colli, i loro respiri profondi, gli occhi colmi di lacrime, le labbra socchiuse, ma credette che tutto questo facesse parte delle arie che, non udite, risuonavano intorno a lui. Ben presto, però, tutto scivolò via dai suoi sguardi rivolti in lontananza, le sirene sparirono del tutto di fronte alla sua risolutezza e, proprio quando fu più vicino a loro, non ne seppe più nulla.

Esse tuttavia – più belle che mai – si allungarono e si contorsero, sciolsero gli orrendi capelli al vento e tesero gli artigli aperti sugli scogli. Non volevano più sedurre ormai, volevano solo trattenere il riflesso dei grandi occhi di Odisseo il più a lungo possibile.

Se le sirene possedessero una coscienza, quella volta sarebbero state annientate. Invece sopravvissero, e solo Odisseo sfuggì a loro.
Si tramanda poi un’appendice a questa storia. Odisseo, si narra, era talmente ricco di astuzie, era una tale volpe, che persino la Dea del Destino non riuscì a penetrare nel suo intimo. Forse egli, anche se questo già trascende la comprensione dell’intelletto umano, in realtà si accorse che le sirene tacevano e, quasi a guisa di scudo, oppose a loro, e agli dei, la suddetta simulazione.

 

 Marc Chagall, Les sirènes d'ulysse

marc chagall, les sirènes d’ulysse


chagallna0

 

 

Franz Kafka

Kurzgeschichten

Das Schweigen der Sirenen

 

Beweis dessen, daß auch unzulängliche, ja kindische Mittel zur Rettung dienen können:

Um sich vor den Sirenen zu bewahren, stopfte sich Odysseus Wachs in die Ohren und ließ sich am Mast festschmieden. Ähnliches hätten natürlich seit jeher alle Reisenden tun können außer denen, welche die Sirenen schon aus der Ferne verlockten, aber es war in der ganzen Welt bekannt, daß dies unmöglich helfen konnte. Der Sang der Sirenen durchdrang alles, und die Leidenschaft der Verführten hätte mehr als Ketten und Mast gesprengt. Daran aber dachte Odysseus nicht, obwohl er davon vielleicht gehört hatte. Er vertraute vollständig der Handvoll Wachs und dem Gebinde Ketten und in unschuldiger Freude über seine Mittelchen fuhr er den Sirenen entgegen.

Nun haben aber die Sirenen eine noch schrecklichere Waffe als den Gesang, nämlich ihr Schweigen. Es ist zwar nicht geschehen, aber vielleicht denkbar, daß sich jemand vor ihrem Gesang gerettet hätte, vor ihrem Schweigen gewiß nicht. Dem Gefühl aus eigener Kraft sie besiegt zu haben, der daraus folgenden alles fortreißenden Überhebung kann nichts Irdisches widerstehen.

Und tatsächlich sangen, als Odysseus kam, die gewaltigen Sängerinnen nicht, sei es, daß sie glaubten, diesem Gegner könne nur noch das Schweigen beikommen, sei es, daß der Anblick der Glückseligkeit im Gesicht des Odysseus, der an nichts anderes als an Wachs und Ketten dachte, sie allen Gesang vergessen ließ.

Odysseus aber, um es so auszudrücken, hörte ihr Schweigen nicht, er glaubte, sie sängen, und nur er sei behütet, es zu hören. Flüchtig sah er zuerst die Wendungen ihrer Hälse, das tiefe Atmen, die tränenvollen Augen, den halb geöffneten Mund, glaubte aber, dies gehöre zu den Arien, die ungehört um ihn verklangen. Bald aber glitt alles an seinen in die Ferne gerichteten Blicken ab, die Sirenen verschwanden förmlich vor seiner Entschlossenheit, und gerade als er ihnen am nächsten war, wußte er nichts mehr von ihnen.

Sie aber – schöner als jemals – streckten und drehten sich, ließen das schaurige Haar offen im Winde wehen und spannten die Krallen frei auf den Felsen. Sie wollten nicht mehr verführen, nur noch den Abglanz vom großen Augenpaar des Odysseus wollten sie so lange als möglich erhaschen.

Hätten die Sirenen Bewußtsein, sie wären damals vernichtet worden. So aber blieben sie, nur Odysseus ist ihnen entgangen.
Es wird übrigens noch ein Anhang hierzu überliefert. Odysseus, sagt man, war so listenreich, war ein solcher Fuchs, daß selbst die Schicksalsgöttin nicht in sein Innerstes dringen konnte. Vielleicht hat er, obwohl das mit Menschenverstand nicht mehr zu begreifen ist, wirklich gemerkt, daß die Sirenen schwiegen, und hat ihnen und den Göttern den obigen Scheinvorgang nur gewissermaßen als Schild entgegengehalten.


kafka

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s