Collana Danubiana - Letteratura austriaca contemporanea

Rose Ausländer, Nella pioggia di cenere la traccia del tuo nome

Schermata 2015-02-06 a 12.17.08Collana Danubiana – Letteratura austriaca contemporanea
Rose Ausländer, Nella pioggia di cenere la traccia del tuo nome
ISBN: 978-88-99274-05-4
pp. 460, € 15

 

Dopo aver perduto il suo paese natale, Rose Ausländer non ebbe mai più una patria geografica, e forse neppure la cercò. Viaggiando di paese in paese, non affondò mai più le sue radici in alcun luogo. Continuò a soggiornare in stanze d’albergo, per brevi periodi, con la valigia sempre pronta per ripartire. Perché lei una patria l’aveva già trovata, e si trattava di una paese in cui nessuno avrebbe potuto perseguitarla, da cui nessuno avrebbe potuto scacciarla: la parola. Rose Ausländer la sua casa se la costruisce attorno, mattone dopo mattone e d’ogni singolo mattone sfrutta la consistenza piena, giocando sull’opacità semantica delle singole parole e dei singoli sintagmi, ricavandone, paradossalmente, elementi prismatici le cui molteplici sfaccettature mi moltiplicano, riverberando altrettante sfumature di significato

La Ausländer attende i suoi ospiti nella luce della parola chiara, mostrando poi loro quanto quel lucore possa variare, accendersi, smorzarsi, spegnersi improvvisamente nella notte. Malgrado l’esilio, malgrado la sua doppia appartenenza linguistica – inglese tedesca – la Ausländer non perde a fiducia nel lettore, che è costantemente invitato ad abitare quella casa, a popolarla per renderla calda e accogliente. E non perde fiducia nella valenza comunicativa della parola, cerca anzi di sfruttarne appieno tutte le potenzialità. E non perde Numerosi sono i testi meta poetici e di riflessione (e rifrazione) linguistica, numerose le attestazioni di fede alla parola stessa, chiamata in causa come una Madre, nel cui ventre la poetessa trova protezione da tutto ciò che nel passato le ha tagliato la voce, e lo circoscrive e racchiude.

 

 

Versöhnung

 

 

Wieder ein Morgen

ohne Gespenster

im Tau funkelt der Regenbogen

als Zeichen der Versöhnung

 

Du darfst dich freuen

über den vollkommenen Bau der Rose

darfst dich im grünen Labyrinth

verlieren und wiederfinden

in klarerer Gestalt

 

Du darfst ein Mensch sein

arglos

 

Der Morgentraum erzählt dir

Märchen du darfst

die Dinge neu ordnen

Farben verteilen

und wieder

schön sagen

 

an diesem Morgen

du Schöpfer und Geschöpf

 

 

 

 

Pacificazione

 

 

Ancora una mattina

senza fantasmi

nella rugiada scintilla in pegno

di pacificazione l’arcobaleno

 

Ti è concesso gioire

della forma assoluta della rosa

nel verde labirinto ti è concesso

perderti e ritrovarti

in una più chiara figura

 

Ti è concesso essere un essere

umano ingenuamente

 

Ti racconta il sogno del mattino

ragazza ti è concesso

dare un nuovo ordine alle cose

distribuire colori

e dire nuovamente

bello

 

in questa mattina

sei tu creatore e creatura

 

 

rose-auslander-Nata nel 1901 nella comunità ebraica di lingua tedesca di Czernowitz, Bukowina, che a quell’epoca era una provincia dell’impero austro-ungarico, Rose Ausländer ha attraversato entrambe le Guerre mondiali. Avendo scelto di studiare a Vienna da ragazza, fu costretta all’esilio fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, senza poter tornare a casa fino al 1919. Nel 1939, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, raggiunse la madre a Czernowitz. Nel 1941, quando i nazisti e i loro alleati occuparono la Romania, Rose e la madre furono confinate nel ghetto ebraico insieme ad altri 60,000 ebrei di Czernowitz. Rose Ausländer riuscì a sopravvivere per tre anni all’occupazione nazista, ora perché destinata ai lavori forzati, ora vivendo da clandestina. Durante la vita in clandestinità, conobbe il grande poeta Paul Celan, anch’egli originario di Czernowitz. Durante la primavera del 1944 i russi occuparono la città e liberarono gli ebrei. Rose Ausländer iniziò a lavorare come libraia. All’inizio degli anni Sessanta, ritornò in Europa. Poiché la sua città natale era ora parte dell’Ucraina, la Ausländer si stabilì a Düsseldorf, in Germania, dove visse in una piccola comunità di ebrei emigrati da Czernowitz. La lingua delle sue poesie successive divenne via via più essenziale e scarnificata, probabilmente influenzata dalla frequentazione con Paul Celan. Verso la fine della sua vita, Rose Ausländer ricevette un tardivo quanto meritato riconoscimento. Molte sue raccolte poetiche vennero pubblicate e in Germania le furono assegnati numerosi prestigiosi premi di poesia. Rose Ausländer morì nel gennaio del 1988, continuando a a scrivere fino all’ultimo anno della sua vita.

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