Anticipazioni

Tante grandi novità di poesia internazionale in arrivo

Benozzo_cover

COLLANA LADY-BIRD Poesia italiana in traduzione
Francesco Benozzo, Felci in rivolta/Ferns in Revolt
ISBN: 978-88-99274-23-8
pp. 40, € 6

A settembre 2015 Edizioni Kolibris pubblicherà Felci in rivolta, un nuovo poema di Francesco Benozzo, un nuovo inoltramento nelle profondità dei paesaggi per parlare di vita e morte, dei fondali del cuore umano e della scomodità della poesia e del poeta, sempre in bilico tra sogno e invettiva, tra nostalgia dell’imperfezione e rifondazione di nuovi mondi.  Felci in rivolta uscirà in edizione bilingue, con la traduzione in inglese di Gray Sutherland
Già autore per Kolibirs di Onirico geologico (2014) Francesco Benozzo è stato recentemente candidato al premio Nobel per la letteratura

In September 2015, Edizioni Kolibris will be publishing Francesco Benozzo’s new work Felci in rivolta (Ferns in Revolt), in which the poet travels once more into the depths of the landscape to speak of life and death, the depths of the human heart, and the discomfort of poetry and the poet always poised between dream and invective, between nostalgia for imperfection and the founding of new worlds. Felci in rivolta will be issued in a bilingual edition: the English translation is by Gray Sutherland. Francesco Benozzo’s earlier work Onirico geologico (Oneiric geological) was published by Kolibris in 2014. Recently he was nominated for the Nobel Prize in Literature.

 

 

 

Schermata 2015-08-19 alle 19.15.40COLLANA ALFABET – Poesia nordica contemporanea
Søren Ulrik Thomsen, Specchio scosso
ISBN: 978-88-99274-19-1

pp. 112, € 12

Søren Ulrik Thomsen nasce a Kalundborg, in Danimarca, nel 1956. Inizia a scrivere abbastanza presto, e quasi subito si dedica completamente alla poesia. Ciononostante è autore di un numero molto limitato di opere – dal suo esordio nel 1981 ha pubblicato solo sette raccolte di liriche e due volumi di poetica oltre, negli ultimi anni, ad alcune raccolte di saggi –, alle quali tuttavia si riconosce una qualità molto alta, sufficiente a identificarlo come una figura chiave nella lirica danese degli ultimi decenni. Al punto che il regista Jørgen Leth gli ha dedicato nel 1999 un bel film documentario, Jeg er levende: Søren Ulrik Thomsen, digter (Sono vivo: Søren Ulrik Thomsen, poeta), con le musiche di Krzysztof Komeda. Thomsen appartiene alla generazione che per prima ha reagito al “socialrealismo” e al modernismo degli anni Settanta, la generazione che si pone come momento di passaggio fra i grandi autori come Henrik Nordbrandt e Inger Christensen, figure autonome che esordirono negli anni Sessanta, e i giovani poeti degli anni Novanta come Morten Søndergaard e Niels Lyngsø, che rappresentano l’anello di congiunzione fra tradizione e nuovo millennio.

La ricerca della massima tensione tra materia e forma, la stringatezza lirica affiancata all’intensità delle immagini e al ritmo (aspetto che fa di lui senza dubbio un artista della parola scritta, ma anche uno splendido lettore di poesia), che rappresentano il nucleo della sua scrittura, possono spiegare la relativa scarsità della produzione. Ciò non gli impedisce tuttavia di portare avanti con estrema coerenza una continua ricerca in territori sempre nuovi, sperimentando la lingua come materiale per affrontare realtà costantemente diverse con strumenti sempre diversi, pur conservando come caratteristica la musicalità dell’espressione poetica, il ritmo delle immagini concrete. Dopo City Slang, del 1981, la cui ambientazione era il mondo anonimo, triste, depresso e buio della metropoli, e il tema centrale il rapporto fra il corpo e la città, e dopo Ukendt under den samme måne [Sconosciuto sotto la stessa luna], in cui è visibile il tentativo di annullare questa spaccatura fra l’io e il mondo, Thomsen sente il bisogno di raccogliere le proprie riflessioni sulla creazione poetica, di sintetizzare le esperienze che le due intense raccolte avevano generato. Il risultato è il volume Mit lys brænder. Omrids af en ny poetik [La mia candela arde. Contorni di una nuova poetica], pubblicato già nel 1985, da cui emerge come l’incessante lavoro sulla forma della sua poesia sia affiancato da una profonda osservazione sugli strumenti che la rendono possibile.

 

 

KinsellacoverCOLLANA SNÁTHAID MHÓR – Poesia irlandese contemporanea
Thomas Kinsella, La pace della pienezza. Poesie scelte
ISBN: 978-88-99274-20-7

pp. 458, € 15

Thomas Kinsella è nato nel 1928 a Inchicore, Dublino. Ha studiato presso la Model School di Inchicore e le O’Connells Schools e si è lauretao in Scienze all’University College di Dublino. Kinsella iniziò a pubblicare le sue poesie nella rivista dell’università, nel “National Student” e in “Poetry Ireland”. La sua prima raccolta poetica, Poems, è stata pubblicata nel 1956 e seguita da numerose altre, che gli guadagnarono numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Poetry Book Society (1958, 1962), il Guinness Poetry Award (1958) e il Denis Devlin Memorial Award (1967). Kinsella iniziò a tradurre in inglese opere in antico irlandese, tra cui Longes Mac Unsnig, The Breastplate of St Patrick e Thirty-Three Triads. Il 1963 Thomas Kinsella lo trascorse ad Harvard per studiare l’antico irlandese per prepararsi a tradurre l’opera epica The Táin. Nel 1965, Kinsella cambiò vita, lasciando l’impiego presso il Dipartimento delle Finanze e entrando alla Southern Illinois University, per poi, nel 1970, spostarsi alla Temple University come professore di inglese. Membro della Irish Academy of Letters dal 1965, Kinsella fu premiato con tre Guggenheim (1968, 1971, 1978) e si divise tra USA e Irlanda. Il forte interesse del poeta e traduttore anche per l’editoria è evidenziato dalla sua direzione della Dolmen Press e della Cuala Press. Nel 1972, inoltre, fondò la sua casa editrice, la Peppercanister Press, il cui nome deriva dall’appellativo familiare della St Stephen’s Church a Mount St, Dublin, visibile da Percy Place, dimora del poeta. Dal 1972, dunque, le opere di Kinsella iniziarono ad essere pubblicate dalla Peppercanister, a partire da Butcher’s Dozen, satira sull’ingiusto proscioglimento da parte del Widgery Tribunal dell’esercito britannico che il 30 gennaio 1972 a Derry aveva sparato a tredici civili disarmati. Poi fu la volta di tre elegie: A Selected Life (1972) e Vertical Man (1973) esplorano il rapporto tra l’artista e la comunità, mentre The Good Fight (1973), scritta per il decimo anniversario dell’assassinio del presidente Americano John F. Kennedy, indaga temi come l’illusione e la realtà nell’arte e nella politica. One (1974) è un’esplorazione della psiche umana, con particolari riferimenti alla psicologia di Jung. Song of the Night and Other Poems (1978), sull’amore e sulla natura della comprensione, fu pubblicato insieme a The Messenger, scritto in memoria del padre del poeta, John Paul Kinsella, morto nel 1976. Dopo una pausa di sette anni, durante i quali Kinsella lavorò a due progetti – un’antologia di poesia irlandese An Duanaire: 1600-1900, Poems of the Dispossessed (1981), tradotta dallo stesso Kinsella, e il New Oxford.Book of Irish Verse (1986), da lui pubblicato – il nono Peppercanister, Songs of the Psyche, fu pubblicato nel 1985. Questo volume si collega all’esplorazione psicologica dei testi precedenti e punta contemporaneamente a interessi più grandi del poeta, nei confronti di maggiori contesti storici presenti nelle opere successive, Her Vertical Smile (1985), Out of Ireland (1987) e St Catherine’s Clock (1987). In One Fond Embrace (1988), Personal Places (1990), Poems From Centre City (1990), Madonna and Other Poems (1991), e Open Court (1991) lo sguardo del poeta si sposta da un contesto passato alla storia più contemporanea. Ambientate a Dublino e dintorni, queste poesie mescolano temi personali e politici in una critica della società irlandese contemporanea. The Pen Shop (1996), con gli ultimi volumi del XX secolo, The Familiar (1999) e Godhead (1999), segnalano una svolta rispetto all’aspra critica della poesia del primo Novecento a una meditazione più lirica sull’io. Citizen of the World e Littlebody (entrambe 2000) tornano a tematiche più vicine a quelle di Madonna and other Poems e The Penshop. La poesia di Kinsella è densa di temi piuttosto complessi e negli ultimi anni rifugge dal lirismo prediligendo uno stile narrativo e fonti diverse che vanno dalla mitologia irlandese, all’illuminismo europeo alla storia americana contemporanea.

 

 

krechelcoverCOLLANA KREIS – Poesia tedesca contemporanea
Ursula Krechel, Corpi di parole. Poesie scelte
ISBN: 978-88-99274-18-4

512, € 15

Ursula Krechel è nata a Treviri nel 1947. Durante gli studi di Lingua e Letteratura tedesca, Teatro e Storia dell’arte, ha lavorato per giornali ed emittenti radiofoniche della Germania dell’Est. Durante il dottorato all’Università di Colonia, terminato nel 1972, ha lavorato come sceneggiatrice per il teatro di Dortmund e diretto diversi progetti teatrali per giovani detenuti. Due anni dopo è avvenuto il suo debutto a teatro con la pièce Erika (1974), che è stata tradotta in sei lingue. Nel 1977 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica, Nach Mainz, cui sono seguiti numerosi volumi di poesia, prosa, saggistica, scritture teatrali e radiofoniche. In Der Übergriff (2001), l’autrice ripercorre le tappe della propria storia, evidenziando le diverse sfaccettature della violenza, delle convenzioni acquisite e dell’auto censura, quella voce che grida incessantemente all’orecchio della donna, chiudendole con violenza la bocca. La stessa Krechel rimase a lungo in silenzio, viaggiò al di là dell’oceano, osservò e infine scrisse, per opporsi alla violenza di quella voce. Se l’orientamento delle prime opere della Krechel era essenzialmente femminista, i temi delle sue opere successive si ampliano e diversificano, la sua lingua poetica si fa più dinamica ed esplosiva. Con grande maestria linguistica e precisione formale, affronta il tema della violenza umana, che appare irrevocabilmente connessa con il desiderio erotico e l’ambizione economica. Ursula Krechel ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui l’International Eifel Literature Prize (1994) e il premio Martha Saalfeld (1994). Nel 1997 ha ricevuto il prestigioso premio Elisabeth Langgässer per l’insieme delle sue opere. Nel 2006, grazie a un premio della Fondazione Hermann Hesse, è stata writer in residence a Calw, Attualmente vive e scrive a Berlino, è membro del PEN tedesco e insegna come guest lecturer in numerose università.

 

 

MenschingSteffen Mensching, Quel certo non so che. Poesie scelte
ISBN: 978-88-99274-21-4

pp. 256, € 12

Steffen Mensching è nato nel 1958 a Berlino (Ovest). A 21 anni pubblica le prime poesie, che, per ironia e precisione stilistica, non fanno pensare a un’opera d’esordio. Dopo aver abbandonato un corso di laurea in Giornalismo, si iscrive alla Humboldt-Universität, dove si laurea con una tesi sull’opera di Walter Benjamin. Come autore e attore, ha fatto parte del Liedertheater Karls Enkel, che nei suoi programmi criticava il pessimismo della DDR da una posizione romantico-anarchica di sinistra. La sua prima raccolta poetica, Erinnerung an eine Milchglasscheibe è stata molto ben accolta dalla critica e dal pubblico. L’immagine ufficiale di Mensching fu fortemente determinata dal suo esordio con il duo Mensching-Wenzel. Nel 1991 uscì al cinema il loro film Letzes aus der DaDaEr (Ultime notizie dalla DaDaEr), un viaggio all’inferno con chiare allusioni alla Commedia di Dante. In una serie di sketch, il film rievoca il passato della DDR: “l’epidemia delle arti” e il “Paradiso”, in cui Honecker e i suoi contemplavano il proprio zoo personale. Nel 1989, Mensching riceve l’Heirich-heine-Preis della DDR, in seguito il Kleinkunstpreis della città di Magonza e il Kabarettpreis della città di Norimberga. Dalla stagione teatrale 2008/2009 Steffen Mensching dirige il Theater Rudolsadt.

 

 


EinzingerCOLLANA DANUBIANA – Letteratura austriaca contemporanea
Erwin Einzinger, Al cinema scalzi
ISBN: 978-88-99274-22-1

pp. 396, € 15

Erwin Einzinger è nato nel 1953 a Kirchdorf, Austria. Ha studiato Inglese e Letteratura tedesca all’Università di Salzburg. Attualmente insegna al Ginnasio di Kirchdorf, e vive a Micheldorf, in Austria. Ha pubblicato: Das wilde Brot (romanzo, 1995), Kleiner Wink in die Richtung, in die jetzt das Messer zeigt (poesie, 1994), Blaue Bilder über die Liebe (prosa, 1992), Tiere, Wolken, Rache (poesie, 1986), Das Erschrecken über die Stille, in der die Wirklichkeit weitermachte (prosa, 1983), Kopfschmuck für Mansfield (novel, 1985), Lammzungen in Cellophan verpackt (poesie, 1977). Ha tradotto in inglese John Ashbery, James Schuyler, Robert Creeley e William Carpenter. Destinatario dello H. C. – Artmann – Preis, Erwin Einzinger è uno dei poeti contemporanei austriaci più rappresentativi. Barfuß ins Kino è la più recente raccolta poetica di Einzinger. In essa la profondità di visione e la forza e originalità della sua lingua poetica raggiungono il loro apice.

 

 

 

 

anteprime nei prossimi giorni in Iris di Kolibris

 

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