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Chiara

Francesco Benozzo sul “Corriere della Sera” di Bologna

“L’unica opera «trascritta» è “Onirico Geologico” (Edizioni Kolibris), il poema posto all’attenzione di Stoccolma. La prossima, dal titolo “Felci in rivolta”, uscirà per gli stessi tipi con una traduzione in inglese a cura di Gray Sutherland”

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Ursula Krechel su Parco Poesia

Tutto doveva essere chiaro e luminoso e trasparente perfino nei sogni. Certo avevo afferrato i miei desideri, che non erano soltanto miei, ma i desideri producevano le loro contraddizioni e infine un’avversione contro i loro oggetti. Litigavo soprattutto con me stessa. NM2

Nuno Júdice su “Vallejo & Co.

El presente artículo fue publicado en la revista Poesía, Año XXVIII, n°302, en marzo de 2015, con motivo de la aparición del poemario “La materia della poesia” traducción al italiano de uno de los últimos libros del reconocido poeta portugués, Nuno Júdice.

Sulla poesia di Michael Schmidt (sul blog di Rai News)

L’evoluzione della poesia di Schmidt negli anni è espressione di un percorso di ricerca e di esplorazione, di conoscenza e auto conoscenza che muove, con coraggio e ostinazione, in tutte le direzioni. Per innalzarsi attorno la casa della sua poesia, il poeta sceglie di volta in volta nuovi materiali, prediligendo ora composti verbali raffinati, preziosi e ricercati, ora sostanze più grezze e più comuni, realizzando sempre nuove dimore, sulla base di planimetrie sintattiche, ritmiche, metriche adattate alle esigenze dell’edificio del linguaggio di volta in volta progettato…

Michael Schmidt sul sito di Parco Poesia

“Chi gettò la radice d’ogni cosa tanto a fondo / che nulla vola via di quel che nominiamo? / Perché possiamo ridere e poi subito piangere / e dare un nome al ridere e alle lacrime? / Qual è la malattia che ci oscura gli occhi? / – Siamo umani perché siamo soli: // tocchiamo e parliamo, ma il silenzio segue / le parole come un’ombra, la mano si ritrae.”

Laura Fusco sull'”Adige”

“Microracconti in versi o favole ambientate nel nostro tempo… Laura Fusco riesce ancora a stupire per la vivacità inquieta e impaziente della sua poesia…. una dimensione ansiosa e insonne, dove le figure femminili vengono ad agitarsi tra forte spinta vitale, strappi drammatici…realtà contemporanea e tracce sempre vive di una passata grandezza… Il lettore viene facilmente coinvolto da questa scrittura incalzante e felicemente frenetica, trasparente, comunicativa, ricca di concretezza e fantasia….” Maurizio Cucchi