Jean-Baptiste Para sul sito di Parco Poesia

Una delle voci più limpide della poesia europea del nostro tempo, ma anche custode e interprete in Francia della poesia italiana. Jean Baptiste Para non solo è il traduttore di Cristina Campo, di cui coglie come pochi, trasportandola per di più in un’altra lingua, la lezione di intransigenza della parola e di profondità, ma è interlocutore privilegiato di alcune voci fondamentali della nostra poesia contemporanea

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Abdellativ Laâbi su “Nuovi Argomenti”

Ancora una notte in cui non posso far altro che scrivere, sbattere contro questo silenzio che mi sfida nel suo idioma d’esilio. Mi tendo al massimo per esplorare questa voce della notte carceraria. Ascolto, e a poco a poco ne percepisco l’armonia, ne percorro la superficie, ne ricevo come in contrappunto gli echi insanguinati.

“La pesatrice di perle” sul blog di Rai News

“Microracconti in versi o favole ambientate nel nostro tempo… Laura Fusco riesce ancora a stupire per la vivacità inquieta e impaziente della sua poesia…. una dimensione ansiosa e insonne, dove le figure femminili vengono ad agitarsi tra forte spinta vitale, strappi drammatici…realtà contemporanea e tracce sempre vive di una passata grandezza… Il lettore viene facilmente coinvolto da questa scrittura incalzante e felicemente frenetica, trasparente, comunicativa, ricca di concretezza e fantasia….”

Maurizio Cucchi

Per le parole che si ostinano a restare. Poesia portoghese contemporanea

E se ci chiedessimo quale sia, nel secolo attuale, l’eredità delle differenti poetiche che arricchirono il Ventesimo Secolo, definito “secolo d’oro” della poesia portoghese? La risposta non è facile, perché manca la giusta distanza per avere una visione d’insieme che ponga in prospettiva ciò che è avvenuto dall’inizio del secolo fino a oggi; ed è anche vero che quindici anni sono un tempo insufficiente per osservare questo periodo con un minimo di rigore e di oggettività. Se da un lato abbiamo poeti che provengono da generazioni e periodi anteriori e proseguono un cammino personale, dall’altro quella cui assistiamo oggi è soprattutto un’affermazione di nomi e di proposte che si distinguono per una voce peculiare e personale. Com’è il caso dei poeti che questa antologia riunisce. Altre scuole sono e saranno possibili, ma questo è un primo passo verso la conoscenza delle trasformazioni della poesia portoghese allo spartiacque tra due secoli.

Srefano Serri sul blog di Rai News

Oggi che alle storie letterarie si preferiscono le geografie e che – nell’ampia gamma dei punti di vista critici e degli insegnamenti universitari – si fa tesoro con impegno sempre maggiore di una disciplina in fieri ma già promettente come la geocritica, proprio oggi si deve constatare che esistono poeti forti (non importa se ancora molto giovani) in larga misura dipendenti dalla stratificazione locale e culturale del proprio ambiente di nascita e di formazione. Alberto Bertoni

Abdellatif Laâbi sul sito di Rai News

“Le più belle poesie / si scrivono sopra le pietre” scrive Alda Merini, “coi ginocchi piagati / e le mani aguzzate dal mistero.” E Abdellatif Laâbi le sue poesie più belle le ha scritte in una cella di prigione in Marocco, dove è stato confinato in ragione delle sue idee e della sua attività letteraria, dove ha subito le più atroci torture e spietate umiliazioni.

Alessandro canzian su “Le storie della mia vita” di Michael Schmidt

Un elemento, questo, il desiderio, che percorre tutte le storie e di conseguenza ogni storia, ogni vita. Un desiderio che però può anche spaventare per il suo essere così fondamentale e così mal utilizzabile tanto da rendercene vittima. Ma è fondo storia che ci insegna tutte le storie, tutte le umanità e tutte lenostre umanità. Perchè come bene ci fa capire Michael Schmidt l’uomo non è mai cambiato, è sempre uomo. E in questo ha la sua pena e la sua salvezza (se in qualche modo si può parlare di salvezza). Di certo la sua umanità nel momento in cui si impara che seppure tutto scorre qualcosa resta comunque. Che sia esso positivo o negativo. Che sia esso Parola o che sia Storia. Trasmettendoci, a mio avviso, un’ultima fondamentale domanda: se questa può essere una scelta umana, una nostra scelta.

Chiara De Luca su “Vallejo & Co.”

Vallejo & Co. presenta 7 poemas de la narradora, poeta, traductora y editora italiana Chiara De Luca, los que pertenecen a sus poemarios La corola della memoria (2008), Animali prima del diluvio (2010) y del inédito Alfabeto dell’invisibile, en versión bilingüe español-italiano.

Myra Jara sul sito di Parco Poesia

Avanti, avanti scritture, è arrivato il vostro tempo e l’arpeggio di violino e charango, in un territorio in cui la lingua cambia ogni giorno. Io le accompagno, pronuncio lo stesso vocabolo, la differenza tra pirata e corsaro, per spargere segnatura sulle strade inzuppate e ricevere quello che scrive le sue lettere nell’aria. E nel mio movimento fondo il mio nome sulla stessa lamina d’acciaio che l’ha inscritto, lì, dove invia segnali la luce, nell’ombra, ed estraggo dai sigilli le parole che dicono di un io, di un mi dissi, di un dissi loro, di un ci dissero.