Category: Reviews

Francesco Benozzo candidato al Nobel

In occasione della candidatura al Nobel, la “Gazzetta di Modena” intervista Francesco Benozzo, autore di “Onirico geologico” (Kolibris, 2014)

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Nuno Júdice su “Vallejo & Co.

El presente artículo fue publicado en la revista Poesía, Año XXVIII, n°302, en marzo de 2015, con motivo de la aparición del poemario “La materia della poesia” traducción al italiano de uno de los últimos libros del reconocido poeta portugués, Nuno Júdice.

Sulla poesia di Michael Schmidt (sul blog di Rai News)

L’evoluzione della poesia di Schmidt negli anni è espressione di un percorso di ricerca e di esplorazione, di conoscenza e auto conoscenza che muove, con coraggio e ostinazione, in tutte le direzioni. Per innalzarsi attorno la casa della sua poesia, il poeta sceglie di volta in volta nuovi materiali, prediligendo ora composti verbali raffinati, preziosi e ricercati, ora sostanze più grezze e più comuni, realizzando sempre nuove dimore, sulla base di planimetrie sintattiche, ritmiche, metriche adattate alle esigenze dell’edificio del linguaggio di volta in volta progettato…

Laura Fusco sull'”Adige”

“Microracconti in versi o favole ambientate nel nostro tempo… Laura Fusco riesce ancora a stupire per la vivacità inquieta e impaziente della sua poesia…. una dimensione ansiosa e insonne, dove le figure femminili vengono ad agitarsi tra forte spinta vitale, strappi drammatici…realtà contemporanea e tracce sempre vive di una passata grandezza… Il lettore viene facilmente coinvolto da questa scrittura incalzante e felicemente frenetica, trasparente, comunicativa, ricca di concretezza e fantasia….” Maurizio Cucchi

Eleonora Rossi su “A margine dei versi”

“Il volume raccoglie una selezione degli scritti critici pubblicati dalla ferrarese Chiara De Luca negli ultimi dieci anni. Quasi seicento pagine a coronamento della sua carriera di critica letteraria e appendice raffinata di quella di traduttrice da inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese”

Jean-Baptiste Para sul sito di Parco Poesia

Una delle voci più limpide della poesia europea del nostro tempo, ma anche custode e interprete in Francia della poesia italiana. Jean Baptiste Para non solo è il traduttore di Cristina Campo, di cui coglie come pochi, trasportandola per di più in un’altra lingua, la lezione di intransigenza della parola e di profondità, ma è interlocutore privilegiato di alcune voci fondamentali della nostra poesia contemporanea

“La pesatrice di perle” sul blog di Rai News

“Microracconti in versi o favole ambientate nel nostro tempo… Laura Fusco riesce ancora a stupire per la vivacità inquieta e impaziente della sua poesia…. una dimensione ansiosa e insonne, dove le figure femminili vengono ad agitarsi tra forte spinta vitale, strappi drammatici…realtà contemporanea e tracce sempre vive di una passata grandezza… Il lettore viene facilmente coinvolto da questa scrittura incalzante e felicemente frenetica, trasparente, comunicativa, ricca di concretezza e fantasia….”

Maurizio Cucchi

Srefano Serri sul blog di Rai News

Oggi che alle storie letterarie si preferiscono le geografie e che – nell’ampia gamma dei punti di vista critici e degli insegnamenti universitari – si fa tesoro con impegno sempre maggiore di una disciplina in fieri ma già promettente come la geocritica, proprio oggi si deve constatare che esistono poeti forti (non importa se ancora molto giovani) in larga misura dipendenti dalla stratificazione locale e culturale del proprio ambiente di nascita e di formazione. Alberto Bertoni

Alessandro canzian su “Le storie della mia vita” di Michael Schmidt

Un elemento, questo, il desiderio, che percorre tutte le storie e di conseguenza ogni storia, ogni vita. Un desiderio che però può anche spaventare per il suo essere così fondamentale e così mal utilizzabile tanto da rendercene vittima. Ma è fondo storia che ci insegna tutte le storie, tutte le umanità e tutte lenostre umanità. Perchè come bene ci fa capire Michael Schmidt l’uomo non è mai cambiato, è sempre uomo. E in questo ha la sua pena e la sua salvezza (se in qualche modo si può parlare di salvezza). Di certo la sua umanità nel momento in cui si impara che seppure tutto scorre qualcosa resta comunque. Che sia esso positivo o negativo. Che sia esso Parola o che sia Storia. Trasmettendoci, a mio avviso, un’ultima fondamentale domanda: se questa può essere una scelta umana, una nostra scelta.